Psicologo Psicoterapeuta Sesto San Giovanni

Psicologo Sesto San Giovanni

Dott. Marco Santini - Psicologo, Psicoterapeuta a Sesto San Giovanni (Milano)

FAQ

Domande Frequenti

  1. Con chi collabora lo psicologo?

    Lo Psicologo collabora con le figure professionali che possono giovare del suo intervento: in particolare collabora frequentemente con il Medico di base, il Pediatra, lo Psichiatra, il Dietologo, ma anche con altri professionisti come ad esempio l'Avvocato, l'Insegnante, l'Assistente sociale e l'Educatore professionale.


  2. Qual'e' la differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta?

    Psicologo:

    Lo psicologo è il laureato in psicologia che ha sostenuto e superato l’Esame di Stato che permette l’iscrizione all’Ordine degli psicologi. Per poter sostenere tale esame egli deve obbligatoriamente svolgere un tirocinio formativo della durata di un anno, nel quale fa esperienza nel campo della psicologia. Gli psicologi non sono tutti uguali, in quanto esistono all’interno delle università indirizzi formativi diversi (per es: psicologia clinica e di comunità, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, psicologia dello sviluppo e dell’educazione, psicologia generale e sperimentale), i quali forniscono competenze diverse. Dopo la laurea egli può decidere di frequentare corsi o master che forniscono competenze in ambiti specifici, per esempio nel campo dei disturbi d’ansia. Lo psicologo fornisce ai suoi utenti un aiuto non farmacologico, basato su colloqui di sostegno, strumenti diagnostici, consulenze, tecniche di rilassamento ecc. Sono molte le cose che egli può fare, purché non si configurino come terapia, poiché essa richiede il titolo di psicoterapeuta. Inoltre lo psicologo non può prescrivere farmaci, dal momento che per fare questo serve una laurea in medicina. Se possiede una laurea in medicina oltre a quella in psicologia lo può fare. Quindi, riassumendo, per essere tale lo psicologo deve possedere i seguenti requisiti:

    1. laurea in psicologia;

    2. essere iscritto all’Ordine degli Psicologi di una regione italiana.


    Psicoterapeuta:

    Il percorso per divenire psicoterapeuta è duplice. Può partire dalla laurea in psicologia o da quella in medicina, conseguita la quale va intrapreso un corso di specializzazione riconosciuto dallo Stato Italiano della durata di almeno 4 anni. Dopo la laurea va superato l’Esame di Stato di psicologia esattamente come nel caso dello psicologo (Esame di Stato di Medicina nel caso del laureato in medicina). Dunque lo psicoterapeuta può essere sia medico che psicologo; nel caso che sia psicologo può esercitare tutte le attività dello psicologo e in più la psicoterapia, nel caso che sia medico può esercitare le attività del medico (fra cui la prescrizione di farmaci) e quelle dello psicoterapeuta. Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci. L’attività dello psicoterapeuta va quindi più in profondità rispetto a quella dello psicologo, e permette di agire direttamente sui disagi della persona attraverso l’utilizzo di tecniche che variano a seconda della teoria di riferimento del professionista stesso. Le scuole di specializzazione che permettono l’iscrizione all’albo degli psicoterapeuti sono molte e molto diverse fra loro. Ognuna di esse trae origine da un quadro teorico differente, non necessariamente incompatibile con gli altri, tant’è che spesso gli psicoterapeuti fanno uso contemporaneamente di tecniche provenienti da teorie di fondo diverse. Tra le scuole di specializzazione più frequentate abbiamo, per esempio, quella ad indirizzo cognitivo-comportamentista, quella sistemica familiare e quella psicanalitica. Alcuni tra gli approcci terapici più efficaci contro i disturbi d’ansia vengono descritti nella sezione “psicoterapie”. Per concludere, lo psicoterapeuta, per essere tale, deve possedere i seguenti requisiti:

    1. laurea in psicologia o in medicina e chirurgia;

    2. essere iscritto all’Ordine degli Psicologi di una regione italiana;

    3. aver frequentato una scuola di specializzazione riconosciuta dallo Stato che permette l’iscrizione all’Albo degli Psicoterapeuti.


  3. Chi e' lo Psichiatra?

    Lo psichiatra è un laureato in medicina che ha intrapreso successivamente la specializzazione in psichiatria. Lo psichiatra non è psicologo, a meno che non abbia conseguito il relativo titolo; egli può tuttavia esercitare la psicoterapia. La differenza sostanziale tra psicologo/psicoterapeuta e psichiatra risiede nel modo di vedere la persona e nell’approccio utilizzato; mentre i primi due guardano la persona nel suo insieme, evitando di concentrarsi solo sul disturbo, lo psichiatra utilizza un metodo che può essere definito di diagnosi/cura. In sostanza egli focalizza la sua attenzione sul problema cercando di risolvere solo quello, esattamente come fa il medico. Egli cura i disturbi psichici e le malattie mentali attraverso l’utilizzo dei metodi propri della psichiatria, che comprendono spesso l’utilizzo di farmaci. Avviene di sovente che sia lo psicologo/psicoterapeuta che lo psichiatra forniscano contemporaneamente il loro supporto ad una stessa persona, ottenendo un risultato migliore di quello che verrebbe raggiunto attraverso l’utilizzo esclusivo di uno dei due approcci. Per divenire tale lo psichiatra deve: possedere una laurea in medicinaaver superato l’esame di ammissione all’Ordine dei Mediciessersi successivamente specializzato in psichiatria

  4. Quali sono le figure professionali presenti in questo centro?

    Oltre allo psicologo, sono presenti in questo centro di psicologia le seguenti figure professionali:

    • avvocato,
    • educatore domiciliare per adolescenti
    • logopedista
    • diverse figure mediche (geriatra, neurologo, psichiatra, neuropsichiatra infantile)
    • mediatore familiare
    • nutrizionista
    • psicoterapeuti con diverse specialità
    • neuropsicologo per riabilitazioni di anziani con malattia.
  5. Se vado dallo psicologo sono matto?

    Alcuni hanno timore di chiedere aiuto perché ancora c’è qualcuno che pensa che dallo Psicologo vadano soltanto i "malati di mente".

    Se una persona va dallo Psicologo innanzitutto vuol dire che ha una capacità di analisi della propria situazione migliore di chi ritiene di non averne bisogno pur attraversando una crisi protratta o cronica: è una persona che riconosce un problema e vuole tentare di risolverlo, scegliendo una delle risorse e gli strumenti sociali più adatti a tale scopo, oppure è una persona che  comprende che andare dallo Psicologo può prevenire l'aggravarsi di problemi che potrebbero condurre ad un disagio psicologico o fisico più grave di quello attuale.

    Forse è più "folle" avere la consapevolezza di avere qualcosa che non va e decidere di non farsi aiutare.

     

  6. Quanto dura un intervento psicologico?

    La durata di un intervento psicologico dipende dalla situazione di partenza e dagli obiettivi da raggiungere. Se gli obiettivi sono a breve termine, come nel caso di una consulenza su un problema specifico, potrebbe durare anche un numero limitato di incontri. Se l'obiettivo è più complesso e ci sono più variabili in gioco,  l'intervento può avere una durata lunga.

    Non è semplice stabilire a priori la durata di un percorso, anche perché ognuno ha i propri tempi in cui mettere in campo le proprie risorse ed è importante rispettarli, senza adagiarsi, ma neanche strafare. Non dobbiamo poi dimenticare che i problemi e/o le difficoltà che ci trasciniamo da diverso tempo richiedono maggiori sforzi e implicano quindi percorsi di maggiore durata, pertanto è importante ricordare che prevenire è meglio che curare!

     


  7. Quanto costano i servizi?

    Non vi è un'unico prezzo prestabilito proprio perchè si parla di servizi, che possono essere diversi in base alla necessità della persona. Sicuramente, in alcuni casi problematici,  si cerca di tenere conto delle possibilità del richiedente, senza compromettere il lavoro del professionista. Potete leggere nel dettaglio il tariffario nazionale nella sezione links di questo sito .


  8. Che cos'e' la psicoanalisi?

    La psicoanalisi è una modalità di trattamento basata sull'esplorazione dei fattori che determinano i comportamenti e le emozioni di cui le persone non sono consapevoli.

    Questi fattori inconsci possono essere causa di condizioni stressanti e d' infelicità. A volte si manifestano come sintomi veri e propri, in altri casi determinano tratti di personalità problematici, difficoltà lavorative, affettive e relazionali, disturbi dell'umore o dell'autostima.La causa del malessere è determinata dunque da elementi patogeni inconsci e per questo motivo i consigli di parenti o amici, la lettura di libri d'auto-aiuto ed altri tentativi del genere sono destinati a non dare sollievo.

    La psicoanalisi, come metodo terapeutico, si basa sui concetti che riguardano i processi mentali inconsci originariamente elaborati da Sigmund Freud e successivamente sviluppati, nel tempo, da un numero considerevole di altri analisti.

    Il trattamento psicoanalitico è in grado di rivelare in che modo i fattori inconsci influiscono sulle relazioni attuali e sui "pattern" di comportamento e, favorendo collegamenti con le origini storiche, può mostrare come questi fattori si sono sviluppati nel tempo aiutando l'individuo a gestire meglio la propria realtà attuale,Nel corso di un trattamento psicoanalitico la relazione col terapeuta, che inevitabilmente si sviluppa, assume tratti influenzati dal "mondo interno" del paziente.

    Tale relazione permette sia all'analista che all'analizzato di condividere un'esperienza esplorativa intensa.In questo modo molti aspetti della persona possono essere capiti più profondamente ed è possibile lavorare sull'opportunità di promuovere auspicabili trasformazioni.Può accadere anche che una persona non senta in sé il bisogno di una "terapia" psicoanalitica ma pensi di trarre beneficio da un'esplorazione del proprio mondo interno e del proprio modo di relazionarsi con le persone che lo circondano. Un desiderio di conoscersi meglio e di funzionare meglio nel mondo può essere una motivazione sufficiente per intraprendere una psicoanalisi. Sia lo psicologo che il paziente s'impegnano seriamente nella definizione del setting formale (frequenza, orari, pagamento delle sedute ecc.). La psicoanalisi può essere applicata a trattamenti individuali,di coppia, di gruppo e familiari

     


  9. Ho visto nel vostro sito il termine Neuropsicologo: chi e'?

    Il neuropsicologo è un laureato in psicologia che ha conseguito un master post universitario di perfezionamento di II livello che lo qualifica con il titolo ulteriore di "esperto in neuropsicologia". Il compito del neuropsicologo è quello di fare valutazioni cognitive e programmare percorsi riabilitativi personalizzati.


  10. Cosa fa il Neuropsicologo?

    Nel mio studio, la neuropsicologa si occupa di fornire percorsi di riabilitazione in soggetti anziani, affetti da decadimento cognitivo, dovuto da varie cause (soprattutto demenza senile, morbo di Parkinson, malattia di Alzheimer) permettendo al soggetto, nel lavoro costante svolto a domicilio della persona, di recupera e migliorare la propria plasticità mentale, "fortificando" le capacità residue rimaste intatte, con un generale miglioramento anche dell'umore del paziente e dei suoi familiari.

  11. Ho problemi cognitivi ma sono giovane di eta': posso contattare lo stesso il Neuropsicologo?

    Certo, i servizi riabilitativi del nostro studio non sono esclusivamente rivolti a soggetti anziani (che a causa dell'età sono più soggetti ad incorrere in problemi neurologici). Anche persone più giovani con problematiche neuropsicologiche possono contattarci. In questi casi, vi è stato spesso un evento traumatico fisico che ha compromesso le funzioni cognitive (es: incidente stradale) o anche a seguito di ischemie ed ictus, possono subentrare problemi neurologici.


  12. Si possono curare l'Alzheimer, il Parkinson?

    Certo, si può affiancare al trattamento farmacologico dato dal neurologo, anche una riabilitazione neuropsicologica domiciliare o presso il nostro studio, se il paziente riesce a muoversi. Di norma, l'azione congiunta di queste due terapie, permette al paziente una migliore qualità della vita, un costante allenamento delle proprie funzioni mentali e un generale benessere umorale, che facilita la sua vita e quella dei suoi cari.


  13. I servizi di riabilitazione neuropsicologica sono sempre svolti a domicilio?

    No, non sempre. Il bacino di intervento delle nostre attività domiciliari riguarda la città di Milano e parte della sua provincia. Gli altri casi, sono sicuramente accolti e svolti presso il nostro studio di Sesto San Giovanni. Ad ogni modo, per avere un parere potete scriverci senza impegno.


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